mercoledì 27 aprile 2011

Stamattina la scuola elementare di mio figlio ha commemorato il 25 aprile.





Udine 27 aprile 2011
Una lezione per l'Italia , una boccata di ossigeno per la verita'

Stamattina la scuola elementare di mio figlio ha commemorato il 25 aprile.
C'erano tutti i bambini della scuola, una rappresentanza degli alpini, una rappresentante dell'associazione nazionale partigiani, la sorella di un soldato medaglia d'oro al valore militare( per aver sacrificato la sua vita a 24 anni per salvare un gruppo di combattenti partigiani), il sindaco di Udine ,    Docenti, direttrice di plesso scolastico, maestro di musica, genitori, nonni e fratellini dei bambini...
E' stata una cerimonia che ha toccato livelli di genuina verità, senza 
ipocrisie, messaggi dignitosi e delicati ma fermi nel ribadire da che parte e' stato il "male", nessuno ha tirato fuori del buonismo finalizzato a mescolare i buoni ed i cattivi per buttare fumo negli occhi a dei bambini che invece lo  devono riconoscere, il bene ed il male, bambini che non devono essere indotti a pensare  che appoggiare i nazisti e' stata solo una scelta di campo, una scelta comunque per la patria...no, per fortuna non e' stato trasmesso questo messaggio distorto, messaggio che tanto sarebbe piaciuto al nostro ministro della difesa ed ai suoi amici.
Il sindaco non ha parlato di politica ma e' stato chiarissimo nel messaggio ai bambini : il futuro vostro sara' pieno di difficoltà, bisogna affrontare il futuro e non subirlo, bisogna condividere e  avere impegno civile, ma soprattutto bisogna partecipare, indipendentemente dalle idee politiche. (Tutte istanze a cui l'attuale classe  politica al comando del nostro paese e' allergica.)
Non sono mancati, da parte del sindaco i  riferimenti al Risorgimento italiano e all'unita nazionale.
Sono stati letti i nomi dei martiri per la Liberazione dell'Italia dal 
nazifascismo, ed il nazifascismo e' stato chiamato con il suo nome, piu' volte, poi i bambini hanno cantato l' Inno Nazionale.
Hanno recitato una poesia " scarpette rosse" , parlava di un paio di scarpette in  cumulo di altre scarpe di uomini e donne,  scarpette appartenenti ad bambino di 2-3 anni massacrato dai nazisti assieme ad altri ebrei .
Poi un'altra poesia sulla solidarietà tra i popoli, unico strumento per 
salvare il mondo.

Alla fine hanno cantato Auschwitz di Guccini diretti da un bravissimo maestro ed accompagnati da una chitarra.

Udine "Capitale" del Friuli che molti  confondono con  regione con spinte autonomiste, ci ha dato una lezione di coscienza civile, spirito di unita' nazionale, rispetto per la memoria, responsabilità per la consegna della nostra storia  alle nuove generazioni. 

Mauve

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