venerdì 29 aprile 2011

che fare??


L'azione politica italiana ha un unico problema politico concreto: come ci si toglie di mezzo Berlusconi?

"l'Italia oggi rappresenta una sorta di laboratorio sperimentale del nostro futuro. Se la scena politica è divisa tra tecnologia liberale permissiva e populismo fondamentalista la grande conquista di Berlusconi è di aver unito i due aspetti. E' probabilmente questa combinazione a renderlo imbattibile, almeno nel prossimo futuro, tanto che i resti della sinistra italiana lo accettano in modo rassegnato. L'accettazione silenziosa di Berlusconi è forse l'aspetto più triste del suo regno: la sua democrazia è la demcorazia di coloro che governano attraverso la demoralizzazione cinica. Il fenomeno politico berlusconiano agisce senza più vergogna: ignora o neutralizza le inchieste giudiziarie, mina sistematicamente la dignità elementare normalmente associata al suo ruolo statale.(...) Ciò su cui scommette Berlusconi è che le persone si identificheranno nelle sue indecenti volgarità, incarnando l'immagine mitica dell'italiano medio, ma attenzione dietro questa maschera clownesca si nasconde una padronanza del potere statale che funziona con spietata efficienza. Anche se Berlusconi è un clown senza dignità faremmo bene a non riderne troppo. (...) Ma Berlusconi per amministrare tecnocraticamente e populisticamente ha bisogno di qualcosa di più: la paura. Immigrati clandestini, comunisti, terroristi fanno da contorno al suo gioco politico."

Slavoj Zizek, Dalla farsa alla tragedia, 2010

2 commenti:

  1. L'Economist esprime delle idee che condivido, ma è notoriamente schierato contro Berlusconi. Meglio il commento di un giornale non schierato
    New York Times: "l’anziano multimiliardario Berlusconi – con i suoi capelli troppo neri, il suo codazzo di collaboratori servili, il controllo dei mezzi d’informazione, le ville private e lo svilimento delle istituzioni italiane – ha copiato proprio i modi di quei dittatori arabi che i popoli di Egitto, Tunisia e Bahrein vogliono cacciare. Anche lui come quei despoti ha confuso l’io con la nazione, tutto preso dal culto della sua personalità."

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  2. ottimo, resta il problema che sollevo. Che fare?

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