giovedì 12 gennaio 2012

Il silenzio è oro

ROMA - "Si è scelta la strada dell'omertà, quello di oggi su Cosentino è stato un voto omertoso che manda un segnale pesante a tutto il paese". Così Roberto Saviano commenta, ai microfoni di Repubblica tv, il no all'arresto di Nicola Cosentino da parte dell'Aula di Montecitorio.

Secondo lo scrittore infatti il deputato del Pdl è stato "protetto dal Parlamento perchè il suo silenzio è d'oro per moltissime persone, sia per la politica della periferia che per quella centrale, Berlusconi in testa, perchè conosce tutte le dinamiche legali e illegali avvenute in Campania durante l'emergenza rifiuti, Cosentino è la storia di Forza Italia e del Pdl in Campania, il suo silenzio è la sua protezione".

Saviano ritiene perciò che il voto di oggi da parte della Camera sia stato dettato dalla "paura della vendetta di una certa parte di mondo, vendetta che sarebbe stata terribile". Infine sulle annunciate dimissioni da coordinatore regionale del Pdl Saviano osserva che è stata da parte di Cosentino una "mossa di diplomazia, una specie di ringraziamento al suo partito che lo ha difeso contro tutto e tutti, il rischio è che sia un passo indietro per prendere la rincorsa".

http://www.lapoliticaitaliana.it/Agenzia/?d=20120112&id=50730

mercoledì 4 gennaio 2012

dal sito della Presidenza del Consiglio in merit a interrogazion parlamentare presentata dal senatore cavadenti Calderoli in merito a "cenone di San Silvestro"

Precisazioni del Presidente del ConsiglioTesto completo da stampare4 Gennaio 2012Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.

Auguri!

Auguro un 2012 povero di qualunquismo, opportunismo, menefreghismo.
Auguro un 2012 ricco di stimoli per partecipare al miglioramento della nostra società ognuno con le proprie forze e strumenti!