domenica 11 settembre 2011
La Tepco sottostima...
Il materiale radioattivo finito in mare a seguito dell'incidente nucleare
avvenuto sei mesi fa alla centrale nucleare di Fukushima, sarebbe tre volte
superiore alle stime della Tepco (Tokyo Elecrtic Power Co), la società che
gestisce l'impianto, secondo quanto indicato da ricercatori giapponesi.
Secondo la Tepco, fra il 21 marzo e il 30 aprile scorsi, sarebbero finiti
nell'Oceano Pacifico 4.720 trilioni di becquerel di cesium-137 e di iodio-131,
mentre secondo ricercatori dell'Agenzia giapponese per l'energia atomica (Jaea)
sarebbero stati 15.000 trilioni di becquerel. Il governo giapponese ha vietato
il consumo di alimenti contenenti più di 500 bequerel di materiale radioattivo
per chilogrammo. Secondo gli esperti, la differenza nelle stime potrebbe
dipendere dal fatto che la Jaea, a differenza della Tepco, ha misurato anche il
materiale radioattivo trasportato dall'aria finito in mare in aggiunta a quello
dell'acqua contaminata proveniente dall'impianto.
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