mercoledì 9 novembre 2011

sogno il giorno, spero vicino, in cui non si dovrà sentire e dire ogni giorno più volte al giorno la parola "BERLUSCONI" che suona ormai come una parolaccia, tanto che a volte mi mordo la lingua quando mi scappa in presenza dei miei figli, così come mi succede quando mi scappa qualche "cazzo" o affine...
non vedo l'ora che finalmente ci si allarghi l'orizzonte...

1 commento:

  1. Pensa Artemide: arriverà un giorno in cui potremo parlare del mare, della terra, della vita e della morte, senza nominare quella parolaccia!

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