martedì 18 ottobre 2011
Un embrione non è merce perché ha in se la potenzialità della vita...
http://www.lettera43.it/attualita/28845/ue-no-al-brevetto-di-embrioni-umani.htm
"La Corte di giustizia della Ue, chiamata a esprimersi sul caso di un trattamento che combatte il morbo di Parkinson brevettato dal ricercatore tedesco Oliver Brustle, ha stabilito che è vietato brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni umani.
In particolare la Corte ha rilevato che deve essere riconosciuta la qualifica di embrione umano anche all'ovulo non fecondato, sia quando in esso sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura, sia quando esso sia stato indotto a dividersi per partenogesi «dal momento che la fecondazione è tale da dare avvio al processo di sviluppo di un essere umano».
La portavoce della Commissione europea, Chantal Hughes, ha poi specificato che «l'embrione umano è un soggetto di diritto. Accogliamo il fatto che questo è un concetto autonomo del diritto europeo che deve essere recepito da tutti i paesi dell'Unione»."
Ma mi chiedo: classificare come embrioni le cellule uovo con dentro nuclei di cellule mature e indotte a separarsi per partenogenesi è come prendere un topo morto e metterci dentro il cuore o il cervello di un altro topo morto. È sicuramente un esperimento discutibile e orripilante ma che non mette a repentaglio la specie dei topi, dato che quei due topi morti non torneranno alla vita...
Che la comunità europea abbia ritrovato una nuova vita nell'oscurantismo del Sacro Romano Impero?
Oppure dichiarare tutto quello che fa la scienza come "embrione" serve a tagliare fondi e possibilità alla scienza stessa?
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