venerdì 3 giugno 2011

AVANTI!!!!

Voglio esprimere alcune brevi battute a una settimana dal voto di Milano e Napoli.
Tutte le volte che:
1. la sinistra si presenta unita
2. ha un candidato decente
batte Berlusconi.
Questo ci dice molto delle responsabilità morali e politiche che le forze dell'opposizioni hanno sul fenomeno berlusconista.
Il problema comunque per i governi di sinistra è stato sempre il dopo. Come tenere insieme forze sociali diverse su politiche concrete (il pueblo e l'imprenditore non hanno gli stessi interessi, il cattolico e l'ateo la stessa morale, la casalinga di Voghera e l'intellettuale radical chic le stesse parole...)?
Allora -invitando tutti ad andare a votare ai referendum che potrebbero essere l'ultimo atto della prepotenza berlusconiana- la questione che pongo (che è anche una proposta politica) è questa: è possibile una politica che chiamo "di liberalità" che permetta l'espressione delle necessarie liberalizzazioni economiche in parallelo all'espressione del maggior numero com-possibile di libertà civili e sociali . Una politica economica e sociale libertaria che "ci faccia crescere" non solo nel PIL.

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